8 Ottobre 2015 - Venere in Vergine

Venere, il pianeta della bellezza, della salute, dell'amore, della cura per se stessi, e del piacere entra nel Segno della Vergine, che è parecchio affollato in questi giorni, vista la presenza anche di Marte e di Giove, un Mercurio retrogrado che tocca la cuspide con la Bilancia e una Luna che tocca e illumina tutti e quattro. E come sappiamo, nella Vergine ogni cosa deve andare al suo posto, quindi analizziamo il tema di ingresso per capire cosa vuole dirci il Cielo in questo  momento.

Dicevamo, tra le caratteristiche del segno della Vergine, c'è sicuramente l'ordine, la precisione e la cura per il dettaglio: beh, questo ingresso di Venere nel Segno è accompaganto da un Sole in una posizione molto coerente (in Sesta Casa, proprio quella della Vergine, e in Bilancia, segno governato da Venere), così come lo è l'Ascendente in Toro (sempre governato da Venere, segno di Terra come la Vergine). Insomma, nessuna sbavatura, anzi, il tutto è molto appropriato, armonico e azzeccato, ed emerge un grandissimo rispetto per la natura femminile del Pianeta e del Segno.

Perchè la Vergine è un segno "femminile", anche se spesso le sue caratteristiche più evidenti di razionalità, efficienza e senso pratico (apportate dai governatori Mercurio e Y, e da Urano in esaltazione) lo dipingono come uno dei segni più "maschili". Il termine stesso "Vergine" poi, da un punto di vista strettamente etimologico andrebbe -neanche a farlo apposta- precisato e chiarito, forse in maniera un po' pignola.

 

 

La virgo romana infatti non era tanto la giovane donna illibata, quanto piuttosto la donna "libera", non ancora sposata, ma alla pari dell'uomo libero, legalmente in grado di possedere e gestire attività economiche, di accoppiarsi liberamente con chi volesse, di avere anche figli al di fuori del matrimonio. Le decantate doti del vir ("uomo") e della virilitas, trovano un corrispettivo nella virgo e nella virginitas. La giovinetta illibata, associata a tutta la simbologia dell'innocenza, del candore, della pulizia, era definita virgo intacta, ovvero tale qualità era chiaramente espressa e specificata.

Insomma, la Vergine non è la donna a cui manca qualcosa per potersi definire piena, matura e realizzata, ma anzi, era la donna che poteva avere tutto, e che riusciva benissimo a organizzarsi e a vivere, sopravvivere e prosperare anche senza l'uomo. E in questo tema di ingresso la Luna congiunta a Venere negli ultimi gradi del Leone e la posizione nella Quinta Casa (del Leone, e dell'Archetipo dell'Amante, collegato a venere stessa) rinsalda l'orgoglio e il riconoscimento delle grandi doti della Donna, soprattutto la sua capacità di generare frutti, siano essi figli o progetti lavorativi.

La parte del cattivo in questo tema la fa Saturno, che dal Sagittario e dalla Settima Casa muove una quadratura proprio a Venere e Luna, ad indicare come in tutto questo grande riconoscimento e "orgoglio femminile" si corra il rischio di ignorare il diverso, di non accettare compromessi con l'Altro, di intestardirsi e irrigidirsi nelle proprie posizioni. Soprattutto nei momenti in cui Nettuno, opposto a Giove, Marte e alla Venere stessa, porterà confusione, dubbi, incertezze (stimolando ovviamente a vedere le cose in maniera alternativa, spirituale, creativa, libera da condizionamenti) sarà difficle chiedere aiuto, accettare un consiglio, una guida, un'autorità, soprattutto se maschile.

 

 

Il punto è che il Sole in Bilancia, opposto ad Urano in Ariete, ci ricorda che assieme si può fare di più che da soli, e che se volte il senso pratico porterebbe a sbrigrsela con un salomonico "Chi fa da sè fa per tre", c'è anche molto potenziale nascosto nell'Altro, si tratta solo di scavare o sforzarsi di vedere "oltre" la superficie. Plutone infatti dalla Nona Casa fa un bellissimo trigono con Marte e Giove, mettendo in risalto le caratteristiche del maschile e il successo e l'espansione che derivano dall'accettare il diverso e dallo scoprirne il potenziale.

Insomma, sarà un periodo interessante ed intenso, e soprattutto per chi è in relazione ci saranno momenti molto piacevoli e intriganti, ma nello strato più profondo della condivisione di un progetto di vita sarà ancor più importante che ciascuno faccia la sua parte, segua la sua natura, la porti ad un pieno potenziale, accogliendo l'altro in tutta la sua (incomprensibile, aliena, viscerale) diversità.

Buona integrazione a tutti allora, e se avete un po' di tempo, guardatevi una commedia romantica che ha come protagonista una grande, bellissima, intelligente donna: Adaline, l'eterna giovinezza (2015, regia di Lee Toland Krieger).

E come canzone del transito, riascoltiamoci un classico, scritto da Linda Perry e cantato da Chrstina Aguilera, "Beautiful"

 

 

 

Articolo a cura di Sundara Simone Bongiovanni

 

 

 

 

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