Pesci
Il segno dei Pesci corrisponde all'ultima fase invernale che precede quella primaverile, il concetto di liminarità tra fine e inizio sono ben rappresentati anche nel simbolo del Tao che con chiara evidenza rappresenta proprio la dimensione totalizzante del dodicesimo archetipo dello zodiaco. Il segno dei Pesci da un punto di vista stagionale corrisponde all'ultima fase della metamorfosi- germinazione (Nettuno) da seme a embrione che vive però ancora una totale fragilità avvolta e custodita dal grembo della Madre Terra (esaltazione della Luna), in una sorta di sospensione e assenza temporale (Esilio di Y), di oblio e inconsapevolezza (Esilio di Mercurio e di Y). La giovane creatura non ha ancora contattato l'empito vitalistico dell'Ariete, ancora sembra priva di forza e di volontà, (Caduta di Urano) nella passività di una trasformazione subita più che agita (Domicilio di Nettuno).


Ixthus è l’allitterazione latinizzata dell’acronimo greco ΙΧΘΥΣ (IXTHUS) di Іησους Хριστος Θεου Υιος Σωτηρ (Gesù Cristo, Figlio di Dio, Salvatore). Poiché in greco Ixthus significa anche pesce, quest’acronimo si richiama al segno di riconoscimento dei cristiani dei primi secoli.
Il segno dei Pesci simbolizza la fine della vita intrauterina (Esaltazione della Luna e massima espansione del grembo) che si annuncia con la rottura delle acque e il taglio del cordone ombelicale, simboleggiato proprio da quel nastro che unisce i due pesci nella Costellazione e che nel mito è il nastro che Afrodite lega al polso del figlio Eros, per non perderlo quando si trasformano in pesci per sfuggire al mostruoso Tifone.
Nostalgia del passato e fuga nel sogno e nel sonno (Luna), acutissima sensibilità e percezioni extrasensoriali (Nettuno), fiducia nel futuro e voglia di giocare nel presente (Giove) si mescolano in una visione unificante degli opposti, realtà e illusione, vita e morte, salute e malattia, gioia e dolore e donano a questo segno grandi capacità di empatia e connessione con gli altri esseri viventi e con l'inconscio collettivo.

Andrea Doria raffigurato come Nettuno
Il signore del segno è il pianeta Nettuno, che rimanda al dio del mare, signore delle acque che non appare mai con il suo vero aspetto: simbolo di mistero, di continua metamorfosi, dell’oceano dove si annidano tesori e mostri che richiamano le profondità dell’animo umano, dell’inconscio. Il segno grafico è una stilizzazione del tridente, attributo del dio marino
Numerosi i miti che hanno come protagonista Nettuno, che scatena mostri e serpenti per punire chi non lo onora e accoglie nelle sue acque seducenti creature marine, ninfe e sirene. Il mito più legato ai Pesci è quello dei due delfini che salvano Venere e Amore, gettatisi in mare per sfuggire alle ire di un dio crudele, e che per il loro atto generoso vengono trasformati in costellazione.
C’è poi il Mito di Cassiopea moglie di Cefeo la quale, convinta di essere la donna più bella dell’Universo, osa rivaleggiare con Venere e con le Ninfe marine. Irritato dalla sua superbia, Poseidone distrugge il suo paese con una terribile inondazione; poi fa emergere dagli abissi un mostro marino spaventoso che tenta di rapire sua figlia Andromeda. Ma accorre Perseo che uccide il mostro e libera la fanciulla innocente.

Il pescatore e la sirena di Leighton
Sul piano del Mito, già in Babilonia Oannes, portavoce della Divina Saggezza, aveva la forma di pesce ed usciva ogni giorno dal mare per trasmettere agli umani i divini insegnamenti.
Con queste parole lo storico babilonese Berosso descriveva, nel 275 a.C., una misteriosa creatura apparsa improvvisamente in Mesopotamia, uscita dalle acque per “istruire ed instradare” il barbaro genere umano. “Questo essere”, raccontava Berosso, “non si nutriva mai ma parlava con l’uomo tutto il giorno; insegnava le lettere, le scienze, le arti. Aveva insegnato a costruire le case e a fondare i templi, a compilare le leggi, a distinguere i semi della terra e a raccogliere i frutti; aveva spiegato i principi della geometria e, in breve, aveva insegnato tutto quello che serviva a dare dei modi garbati e a rendere più umana la gente. I suoi insegnamenti erano così universali che, dopo allora, non fu aggiunto nulla per migliorarli. Quando tramontava il sole, l’essere si tuffava in mare ed attendeva tutta la notte nelle profondità marine, in quanto anfibio. Dopo di lui apparvero altri animali simili ad Oannes”.

In Fenicia il Dio Dagon aveva testa di Pesce su un corpo di uomo mentre in Oriente c’era Visnù, che salva Manu dal Diluvio Universale e poi si trasforma in Pesce sacro.

Nell’antico Egitto i due Pesci, Ant ed Abtu, erano chiamati i Pesci del Sole perché il primo seguiva il Sole ed il secondo lo precedeva. Anche nello Zodiaco di Shiva (India), c’è questa accoppiata Sole-Pesci; il Governatore dei Pesci, il Dio del Fuoco, (agnello pasquale del Cristianesimo), è rappresentato a cavallo di un Ariete.

Perseo e Andromeda di Morazzone
PESCI
Dal 20 Febbraio al 21 Marzo
Segno di Acqua, Mobile
XII CASA
Archetipo
FOLLE
Domicilio primario
NETTUNO
Domicilio base
GIOVE
Esaltazione
LUNA
Esilio
MERCURIO e Y
Caduta
URANO
SIMBOLOGIA STAGIONALE
La Preparazione alla Vita Esterna
AZIONE
Io fuggo e sfuggo
PAROLE CHIAVE
Sensibilità, emotività, nostalgia del passato, curiosità per il futuro, intuito,visione totale della vita e della morte, preveggenza, stato ansioso, timore, sbalzi di umore, scarso senso pratico,passività ricettiva, indecisione, compiacimento del dolore
Personaggi famosi nati sotto il segno dei Pesci
Sandro Botticelli, Amerigo Vespucci, Pico della Mirandola, Nicolò Copernico, Michelangelo Buonarroti, Torquato Tasso, Carlo Goldoni, George Washington, Alessandro Manzoni, Arthur Schopenhauer, Frédéric Chopin, Gabriele d'Annunzio, Albert Einstein, Pier Paolo Pasolini, Gabriel Garcia Màrquez, Mikhail Gorbaciov, Elizabeth Taylor, Lucio Dalla, Lucio Battisti, Riccardo Cocciante, Liza Minnelli, Antonello Venditti, Umberto Tozzi, Massimo Troisi, Ron Howard, Bruce Willis, Pino Daniele, Sharon Stone, Luciano Ligabue


