Acquario
L'Acquario è un segno d'Aria, fisso, e secondo l'Astrologia è il domicilio primario di Urano, settimo pianeta del Sistema Solare, scoperto al telescopio da William Herschel, nel 1781, pochi anni prima dello scoppio della Rivoluzione Francese. Non a caso Urano nel tema Natale rappresenta la liberazione dal passato, la separazione dai vecchi schemi, l'atto di volontà, la spinta all'azione, la scelta di distruggere o di creare, l'eliminazione dell'inutile, le scelte improvvise, i cambiamenti rapidi, i tagli netti, decisi, spesso violenti.

When the moon is in the Seventh House
and Jupiter aligns with Mars
Then peace will guide the planets
And love will steer the stars
Harmony and understanding
Sympathy and trust abounding
No more falsehoods or derisions
Golden living dreams of visions
Mystic crystal revelation
And the mind's true liberation
Aquarius! Aquarius!
Quando la Luna entrerà nella Settima Casa
e Giove si allineerà con Marte
allora sarà la pace a guidare i pianeti
e sarà l'amore a guidare le stelle
Ci saranno in abbondanza armonia e comprensione,
tolleranza e verità
non più ipocrisia e scherno.
I nostri sogni e i nostri ideali diventeranno reali
Una rivelazione mistica, limpida come il cristallo
ed una vera liberazione della mente.
Aquario! Aquario!

Nella mitologia greca, Urano era il padre di Crono (il Saturno dei romani), dei Ciclopi e dei Titani.
Secondo la tradizione esiodea Urano si unì con Gea e la fecondò gettando su di essa fertili gocce di pioggia, dando così vita alle prime divinità mostruose: i Titani, i Ciclopi.
Il segno zodiacale dell'Acquario è rappresentato come un uomo che versa acqua sulla terra, e dal punto di vista stagionale rappresenta la fine dell'inverno e la metamorfosi del seme che raggiunge il suo apice (esaltazione di Nettuno) e da una parte si prepara al passaggio, al cambiamento (domicilio di Urano) e dall'altra si radica al terreno (Saturno).
Non più seme, la piccola pianta è fragile, duttile, (esilio del Sole) priva di identità ed esperienza, alla ricerca di una strada verso la luce, in attesa del tempo opportuno per rivelarsi (caduta di Y, il Tempo)
Numerosi sono i miti acquariani che esaltano l’inventiva, l’intelligenza, lo slancio innovatore: citiamo il mito di Prometeo, che ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini, il mito di Icaro e Dedalo, anticipatori del primo volo umano, che celebra la potenza dell’ingegno.

Così Ovidio narra nelle Metamorfosi, VIII, 183-235 : " (...) Dedalo, annoiato di Creta, e punto dalla nostalgia del luogo natio, non soffrì a lungo la prigionia impostagli,. "Possono precludermi il mare e la terra - disse - ma il cielo è certamente libero: andremo via per di là. Possieda pure Minosse tutto quanto desidera ma non sarà di sicuro padrone dell'aria" Volse allora la mente ad arti fino all'ora sconosciute, e rinnovellò la natura; dispose infatti secondo un dato ordine delle penne, poi, con del filo, fermò le parti di mezzo, fissò quindi con la cera le estremità inferiori e le piegò incurvandole lievemente così da imitare i veri uccelli. (...) Dopo aver dato l'ultimo ritocco al suo lavoro, l'artefice librò il proprio corpo sulle due ali, e restò sospeso nell'aria agitata. Poi istruì il figlio dicendogli: "tieni la via di mezzo o Icaro, ti raccomando; così se andrai basso l'onda appesantirà le penne, se troppo in alto, il sole le brucerà.. Vola tra l'una e l'altra: prendi la strada che io ti mostrerò". (...) E già avevano lasciato sulla sinistra l'isola di Samo, e sorpassate Delo e Paro; a destra era già Lebinto e Calimno feconda di miele.

Jacob Peter Gowy, da bozzetto di P. P. Rubens, La caduta di Icaro (1636-1638)
Allorchè il giovinetto cominciò a godere dell'audace volo e abbandonò la sua guida; attratto dal desiderio del cielo, tenne un cammino più alto. La vicinanza del cielo ardente rammollì la cera profumata che teneva unite le penne, ed egli, battendo le braccia nude, privo di remeggio, non trovava non trovava appiglio che potesse sostenerlo nell'aria.. La sua bocca mentre invocava il nome del padre, fu chiusa dall'azzurro mare che da lui prese il nome ... il padre infelice ormai non più padre, disse: "Icaro" Icaro, dove sei? in quale luogo ti cercherò, Icaro?" Seguitava a chiamare "Icaro" ma quando vide le penne sparse sulle onde maledisse la sua arte. Poi allestì un sepolcro, dal nome dell'estinto, quella terra fu chiamata Icaria. "
Saturno rende i nati sotto il segno dell'Acquario persone piuttosto fredde, razionali, l'esilio del Sole non concede grandi slanci di generosità e passione, ma porta comunque disponibilità e ricettività.
La problematica principale dell'Aquario è il marcato opportunismo. E ben difficile che lui se ne renda conto, ma per lo più stenta a prendere in considerazione le esigenze dell'altro.
Altra caratteristica peculiare dell'Aquario è la sua elevata capacità diplomatica, forse la difficoltà nel prendere posizioni precise e definite lo aiuta nel comprendere le istanze più varie e disparate
Urano spinge ricerca del cambiamento, apertura verso le nuove idee e amore per la libertà dagli schemi, Nettuno ispira momenti di intensa spiritualità e creatività artistica e conduce verso la ricerca del senso profondo dell'essere, la caduta di Y offre adattabilità ai tempi e alle circostanze, talvolta con punte di opportunismo, carriera diplomatica consigliata. Volete conoscere qualche Acquario famoso?
Wolfgang Amadeus Mozart (27 gennaio 1756) Ugo Foscolo (6 febbraio 1778) Franz Schubert (31 gennaio 1797) Charles Darwin (12 febbraio 1809) Abraham Lincoln (12 febbraio 1809) Giulio Verne (8 febbraio 1828) Franklin D. Roosevelt (30 gennaio 1882) James Joyce (2 febbraio 1882) Charles Dickens (7 febbraio 1812) Bertolt Brecht (10 febbraio 1898) James Dean (8 febbraio 1931) Fabrizio De André (18 febbraio 1940) Angelo Branduardi (12 febbraio 1950) Peter Gabriel (13 febbraio 1950) Phil Collins (30 gennaio 1951)
ACQUARIO
Azione
IO ELUDO
Archetipo
CREATORE
Segno di ARIA, FISSO
Domicilio primario
URANO
Domicilio Base
SATURNO
Esaltazione
NETTUNO
Esilio
SOLE
Caduta
Y
SIMBOLOGIA STAGIONALE
La Crescita Sotterranea
PAROLE CHIAVE
Apertura mentale, curiosità, creatività,
nuove idee, nuove concezioni, umiltà,
diplomazia, opportunismo

Pur appartenendo ai ribelli Titani, Prometeo si schierò dalla parte di Zeus, fu presente alla nascita di Atena dalla testa di Zeus, che fu assai gentile e benevola con lui, insegnandogli le arti utilissime come l'architettura, l'astronomia, la matematica, la medicina, la metallurgia e la navigazione.
Dell'amicizia che prova per gli uomini dà testimonianza rubando dalla casa di Atena uno scrigno in cui erano riposte l'intelligenza e la memoria, e le donò alla specie umana.
Zeus non approvava la benevolenza di Prometeo per gli umani e considerava i doni del titano troppo pericolosi, perché gli uomini in tal modo sarebbero divenuti sempre più potenti e capaci. Zeus decise dunque di togliere il fuoco agli uomini e lo nascose.
Prometeo prese di nascosto il fuoco nella Fucina di Efesto e incurante delle conseguenze, la riportò agli uomini.
Zeus, più indignato che mai per l'affronto subìto decise di punire ferocemente il Titano facendolo incatenare nudo ad una roccia del Caucaso.
Inviò poi un'aquila perché gli squarciasse il petto e gli dilaniasse il fegato, che gli ricresceva durante la notte, giurando di non staccare mai Prometeo dalla roccia.


